Estate 2021. Ritornare a vivere.
Ritornare ad uscire. Ritornare a vivere. Arrivati alla boa
della metà dell’anno, questo è l’augurio diventato certezza. Una speranza che si
sta sempre più consolidando e che sta confermando sempre più il desiderio egli
italiani di recuperare il tempo perduto nell’ultimo anno e mezzo di pandemia.
Gli esperti continuano a raccomandare prudenza e sarà così.
Ma la gioia di poter tornare ad assaporare le proprie abitudini e il proprio
stile di vita, questo è impagabile.
Per dare ai propri ospiti la maggiore sicurezza e tranquillità
possibile, i cuochi delle Buone Tavole dei Berici si sono attrezzati di tutto
punto per garantire sempre e comunque il massimo grado di sicurezza. E non solo
in fatto di igiene, ma anche per quanto riguarda la cucina e la scelta degli
ingredienti.
Roberto Berno di Antica Trattoria Al Sole a Castegnero, Monica
Gianesin di Trattoria Albergo Isetta a Grancona, Davide Pauletto de Le
Vescovane a Longare, Renato Rizzardi de La Locanda di Piero a Montecchio Prec.,
Giuseppe Zamboni di Trattoria Zamboni a Lapio, non hanno mai interrotto la loro
attività di ricerca della qualità e della soddisfazione del cliente. Ogni
piatto è pensato, studiato, cucinato e amato, prima che venga presentato in
tavola ai propri ospiti.
Nel 2021, già foriero di buone novità e di speranze, le
certezze sono legate alla professionalità di ristoratori attenti e disponibili,
nel nome di una consuetudine di decenni, cresciuta nel rispetto e nella considerazione
dei propri clienti.
2021. L’anno delle certezze.
Dopo che ci siamo lasciati alle spalle un 2020 funestato da
una pandemia che non accenna a finire, iniziamo il 2021 nel segno della
speranza ma, soprattutto, di alcune certezze.
La prima è che Le Buone Tavole dei Berici non perdono la
loro caratteristica di ristoranti aperti nel segno della tradizione e della
cura alla clientela.
Le Buone Tavole si sono messe in gioco, attraverso gli
strumenti del delivery e dell’asporto per poter assicurare ai propri frequentatori
la possibilità di gustare piatti e preparazioni accurate, realizzate con
passione e abilità, seguendo il percorso delle stagioni.
Un’altra certezza è che Monica Gianesin della Trattoria
Albergo Isetta, Giuseppe Zamboni della Trattoria Zamboni, Davide Pauletto delle
Vescovane, Renato Rizzardi de La Locanda di Piero e Roberto Berno dell’Antica
Trattoria Al Sole, non si sono mai adagiati sugli allori, ma hanno sempre
lavorato per mantenere e progredire il loro lavoro in cucina, in vista di una
ripresa alla quale intendono aderire al massimo.
Un anno che presenta un futuro per molti versi ancora
incerto, ma che alla fine di questa dolorosa e impegnativa prova di vita, saprà
ritrovare un gruppo di professionisti più vivo e più attivo che mai, deciso a
far dimenticare con la loro opera e la loro accoglienza il brutto periodo
trascorso.
Le Buone Tavole dei Berici ci sono sempre: con voi e per voi.
Una nuova stagione. Una nuova squadra.
Le Buone Tavole dei Berici si stanno preparando ad una nuova stagione di incontri, che si prefigurano intensi e ricchi di significato, nel solco delle precedenti rassegne - dove tradizione e cultura enogastronomica sono le vere protagoniste - ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro, nell’ottica di una ricerca e di un adeguamento alle nuove ragioni della cucina moderna e ai nuovi interessi della clientela d’oggi. I preparativi sono in atto. Come la squadra, che si rinnova e si completa con nuovi elementi per allargare i propri orizzonti, entrare in altre dimensioni e provare nuove esperienze. Sempre nel segno dell’unità e del reciproco rispetto.